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Puglia - Ugento

Ugento (Lecce)

Nel panorama archeologico del Salento, identificabile in parte con l’antica Messapia, Ugento si configura come uno dei siti archeologici più significativi.
Ricchissima la documentazione archeologica che annovera reperti di straordinaria importanza come, ad esempio, corredi tombali, iscrizioni messapiche, monete, elementi architettonici ed oggetti d’uso quotidiano rinvenuti nell’arco di secoli.
Tra i ritrovamenti più celebri la principesca tomba dell’atleta (riferibile alla fine del VI sec. a .C.) e la statua bronzea del dio Zeus, identificata all’inizio con il dio Poseidon, nella quale i Messapi riconobbero una primordiale divinità autoctona: Zeus-Zis.
Icona della fiorente realtà insediativa di Ugento in età arcaica la statua, eccezionale opera in bronzo di uno scultore tarentino che la realizzò intorno al 530 a.C., era collocata su un capitello dorico in pietra locale rinvenuto insieme al simulacro bronzeo del dio.
Entrato a far parte, sin dalla sua scoperta (dicembre 1961), delle collezioni del Museo Nazionale Archeologico di Taranto, questo capolavoro della toreutica magno-greca è custodito all’interno del nuovo percorso espositivo dello stesso Museo, nella sezione dedicata ai rapporti tra cultura greca e cultura indigena.

Nell’ambito dell’Attività 4 del progetto LAND-LAB, il Coordinamento SIBA dell’Università di Lecce ha realizzato l'acquisizione ed elaborazione tridimensionale del pregevole reperto raffigurante il dio Zeus.








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