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Joseph Tusiani
In festo Patris Pii beati

IN FESTO PATRIS PII BEATI

Ecce, Pater Pie, adest expectata hora triumphi.
Te illa cerno fide veteri quae pura nitebat
In nostris oculis quando lux alba tegebat
Sacrum altare tuum et Christi duo vulnera sancta
In manibus poteram spectare tuis. Vagus ibat
Dulcis odor super omnes nos velut ala paterna
Implumes servans in nido a nocte pericli.

Ecce, Pater Pie, adest expectata hora triumphi.
Cur in corde meo non amplius illa triumphat
Casta fides pueri quam credideram imperituram?
Corda legebas et mentes hominum penetrabas:
Quid, Pater, accidit ac mutavit me tenebrose
Longe a luce tua, quae me quoque dulce fovebat?

Ecce, Pater Pie, adest expectata hora triumphi,
Ecce et ego plaudo, sed triste in pectore stat cor.

(Novi Eboraci, IIa  Mensis Maii 1999)

 

PADRE PIO BEATO

Ecco, Padre Pio, è arrivata
l'attesa ora del trionfo.
Ti vedo con quell'antica fede che pura
splendeva nei nostri occhi,
quando la bianca luce
copriva l'altare tuo sacro
e potevo vedere nelle tue mani
le due sante ferite di Cristo.
Un dolce profumo si diffondeva su tutti noi,
e salvava come ala paterna gli implumi
nel nido, nella notte del pericolo.

Ecco, Padre Pio, è arrivata
l'attesa ora del trionfo.
Perché nel mio cuore non trionfa più
quella casta fede di fanciullo
che avevo creduto imperitura?
Tu leggevi i cuori e penetravi
nelle menti degli uomini:
Che cosa, Padre Pio, è avvenuto
e mi ha mutato in tenebra,
lontano dalla tua luce, che anche me
dolcemente riscaldava?

Ecco, Padre Pio, è arrivata
l'attesa ora del trionfo,
Ecco plaudo anche io,
ma è triste il cuore nel mio petto.

(New York, 2 maggio 1999)

Traduzione di Emilio Bandiera

Attorno al 1930, Joseph Tusiani (allora Peppino) è stato chierichetto di Padre Pio.


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