| Coordinamento
Servizi Informatici Bibliotecari di Ateneo Università degli Studi di Lecce |
Piano
Coordinato delle Università di Catania e Lecce |
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| Individuazione del patrimonio storico-scientifico e culturale "mobile" delle due Università (biblioteche, fondi, archivi, collezioni, raccolte, etc.); | |
| Effettuazione delle corrispondenti opere di tutela e salvaguardia (recupero, restauro, catalogazione, recupero informatizzato, etc.); | |
| Individuazione del patrimonio edilizio, eventualmente anch’esso di valenza storico-culturale, ed effettuazione delle opere di adattamento, rifunzionalizzazione e riqualificazione; | |
| Trasferimento del patrimonio mobile negli edifici predisposti e realizzazione di un sistema integrato di Centri ( Biblioteche, Archivi, Musei, Città della Scienza, etc.); | |
| Uso di tecnologie avanzate ed innovative informatiche e multimediali con laboratori di sviluppo delle stesse; | |
| Uso di tecnologie avanzate ed innovative per lo studio, la diagnosi, la salvaguardia dei Beni Culturali oggetto del Piano con laboratori di sviluppo delle stesse. |

In sintesi il Piano persegue l'obiettivo del potenziamento dei servizi alla didattica e alla ricerca, principalmente secondo le seguenti due linee direttrici:
Lo schema seguente illustra gli aspetti salienti:
la piena fruizione del patrimonio storico-artistico della Università,
il largo utilizzo delle moderne tecnologie nel settore della informatica.

Infine, elementi qualificanti del Piano sono:
Ricerche negli ambiti sopra citati sono attualmente in corso presso le due Università e verranno ulteriormente sviluppate presso i Servizi e Laboratori del Piano, orientando le scelte tematiche verso il potenziamento dei servizi alla Didattica ed alla Ricerca.
Questi servizi hanno una doppia valenza: da un lato sono indirizzati al pieno raggiungimento degli obiettivi globali del Piano, dall’altro sono direttamente rivolti ai docenti ed agli studenti, quali servizi specialistici per la didattica e la ricerca, come ad esempio i laboratori multimediali, il laboratorio di analisi non distruttiva e il laboratorio di datazione con metodo nucleare.
Il coordinamento fra due aree culturali (Catania e Lecce) rappresentanti due realtà con aspetti complementari;
La costituzione di servizi specialistici (S1 ed S2) rivolti all’utilizzo, potenziamento e sviluppo dei sistemi informatici ed all’utilizzo, potenziamento e sviluppo di tecnologie analitiche.
L’innovazione è così legata a tre aspetti.
Il primo coinvolge tutto il Piano nella sua globalità in quanto proposta e sperimentazione di un nuovo ed originale servizio che integra nella continua pratica ed utilizzo la cultura umanistica con quella scientifica e tecnologica di due distretti culturali diversi ( quello di Catania e quello di Lecce), anche attraverso i moderni mezzi informatici.
Il secondo si qualifica come sperimentazione di sistemi avanzati di gestione e trattamento dati e di uso di reti ad alta velocità. I numerosi aspetti innovativi dell’uso delle tecnologie informatiche e telematiche evidenziati dai vari interventi concernono due aspetti essenziali:
1.
La prima categoria di innovazioni è legata alle proporzioni del progetto nel suo complesso. Se è vero, infatti, che molte tecnologie informatiche stanno consolidando il loro ruolo nel panorama dell’utilizzo, è anche vero che la scalabilità del loro uso, sia in termini di numero dei fruitori dei servizi, che in termini di vastità del materiale interessato alla fruizione, presenta ancora numerosi problemi tecnici se le proporzioni sono quelle raggiunte dal caso qui rappresentato. Se - per fare un esempio - realizzare un CD-ROM contenente materiale librario e permetterne la lettura da un singolo computer è operazione acquisita allo stato dell’arte, lo stesso non può dirsi della fruizione di un intero fondo librario o di un’emeroteca da parte di decine o centinaia di utenti contemporanei distribuiti in reti locali e geografiche. In questo caso infatti la necessità di servire contemporaneamente il contenuto di un gran numero di CD-ROM, il traffico di rete che l’operazione genera, la difficoltà di acquisire su CD-ROM grandi quantità di dati di natura spesso particolarissima (è tipico il caso dei papiri antichi), configurano nel complesso una sfida tecnologica non indifferente, che per essere vinta necessita del meglio delle conoscenze tecnologiche e della capacità di ricerca ed innovazione.
2.
La seconda categoria di innovazioni è di carattere più specifico e riguarda singoli aspetti delle tecnologie utilizzate nell’ambito del progetto.
Possono essere fatti diversi esempi:
Le enormi quantità di dati serviti in rete nello stato di regime del progetto richiedono una progettazione accurata ed innovativa delle reti telematiche che gli fanno da supporto. Le tecnologie prescelte non devono limitarsi ad offrire un banda trasmissiva adeguata (obbiettivo di non facile realizzazione se si tiene presente la necessità di una integrazione LAN-WAN praticamente trasparente e la eterogeneità delle infrastrutture destinate alla fruizione dei servizi), ma supportare le caratteristiche particolari delle applicazioni in gioco (non è ad esempio pensabile la fruizione di applicazioni multimediali in rete senza l’uso di protocolli capaci di fornire QOS (Quality of Service) differenziate per ciascun servizio. Altra questione rilevante dal punto di vista progettuale, e ancora oggi aperta alla sperimentazione, è lo studio delle possibilità di trasporto di differenti protocolli di rete da parte dell’infrastruttura di comunicazione.
Altro settore nel quale sono richieste tecnologie informatiche sofisticate e capacità di sperimentazione è quello dell’acquisizione digitale di documenti dotati di particolari caratteristiche di vulnerabilità meccanica o termica, di grandi dimensioni o di scarsa leggibilità. In quest’ultimo caso sono richiesti interventi di restauro digitale che implicano l’uso innovativo di tecniche di elaborazione d’immagini.
Lo sviluppo di applicazioni multimediali richiede lo studio di metodi per la presentazione razionale delle informazioni e di paradigmi di navigazione che consentano l’ottimale fruizione di un complesso di nozioni in forma multimediale.
Il terzo aspetto è strettamente legato alle specifiche attività di ricerca finalizzate all’innovazione dei servizi S1 ed S2 nel settore della didattica e della ricerca.
1.
Il laboratorio di analisi non distruttiva svilupperà ulteriormente per es. i metodi di standardizzazione nelle determinazioni analitiche non distruttive degli elementi in traccia caratterizzanti i manufatti costituenti il patrimonio storico artistico.
2.
Il Centro per la datazione al Radiocarbonio con metodologie nucleari metterà a punto un servizio tecnologicamente innovativo di datazione praticamente non distruttiva e ad elevata precisione, velocità ed affidabilità, di materiale di natura organica (legno, fossili, ossa pigmenti, etc.) di notevole rilevanza per la ricerca in campo archeologico e storico-artistico, ma anche geologico e ambientale.
3.
I laboratori multimediali sperimenteranno la integrazione delle competenze tecniche (per lo sviluppo del software) con quelle scientifiche (per i contenuti) e con quelle pedagogiche (per l’efficacia didattica) ed artistiche (per la presentazione del prodotto). L’utilizzo dei prototipi nelle attività didattiche istituzionali permetterà di esaminare e valutare l’impatto delle nuove tecnologie nella didattica.
In definitiva il Piano si presenta come un originale, anche se complesso, strumento per un Osservatorio interessato a cogliere e valorizzare le connessioni con il sistema "virtuoso" dell’innovazione:
riferita ai servizi. Anche in questa ottica sono stati evidenziati tutti gli elementi che rendono il Piano "riproducibile" in settori analoghi di altre realtà territoriali. Occorre anche precisare che per molti aspetti esso potrà essere preso in considerazione anche da una pluralità di settori (trasversalità) in cui distretti geograficamente distinti necessitano di integrazione a vari livelli (culturale, scientifico, tecnologico, etc.).
Occorre qui porre nella dovuta evidenza come le due Università siano sensibili al trasferimento della innovazione: l’Università di Catania opera attraverso il Consorzio Catania-Ricerche (MEDIA Innovation Relay Center della Unione Europea), l’Università di Lecce attraverso il PASTIS-CNRSM, il Patto Territoriale della Provincia di Lecce e entrambe attraverso le convenzioni con le Associazioni degli Industriali.
Infine è importante sottolineare che la valorizzazione e la fruizione del Patrimonio storico-artistico delle Università con la creazione di Musei e della Città della Scienza (quest’ultima luogo di sperimentazione per studenti e non) e con il largo uso di tecniche moderne di gestione delle informazioni, oltre a rappresentare un servizio alla didattica e ricerca Universitarie, rappresentano per la loro valenza esterna, una occasione per favorire "l’innovazione sociale e l’innovazione tecnologica in settori vicini al cittadino" (Libro verde sull’innovazione - linea d’azione 2) il quale si avvia ad essere così un elemento attivo di una "società cognitiva" (ibidem).
Va infine posto in evidenza come la suddetta valorizzazione del patrimonio storico scientifico culturale delle Università costituirà un nucleo museale e scientifico destinato a sviluppare uno dei settori tradizionali dell’economia quale il turismo; l’iniziativa suddetta si integra nelle strategie di sviluppo territoriale, come testimoniato nel paragrafo sulle ricadute economiche.
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Iniziativa |
Localizzazione |
Iniziativa |
Localizzazione |
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1 |
Biblioteca Storica del Seminario Giuridico |
Catania - Ex Convento di S.Agata La Vetere |
13 |
Laboratorio Multimediale e Simulazione |
Catania - Città Universitaria |
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2 |
Archivio Storico dell’Università di Catania |
Catania – Palazzo Centrale |
14 |
Infrastruttura di fruizione e servizio |
Catania - Città Universitaria |
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3 |
Archivio Ceramografico |
Catania - Palazzo Tezzano |
15 |
Laboratorio e Museo della Rappresentazione |
Catania - Palazzo Zingali - Tetto |
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|
4 |
Museo dello Studio |
Catania - Palazzo Centrale |
16 |
Biblioteca |
Lecce - Ex Istituto Buon Pastore: B, C, D |
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|
5 |
Archeologia |
Catania - Ex Monastero dei Benedettini |
17 |
Servizio per l’acquisizione e l’elaborazione elettronica della informazione bibliografica e documentaria |
Lecce - Ex Istituto Buon Pastore: C |
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|
6 |
Museo dell’edificio dei Benedettini |
Catania - Ex Monastero dei Benedettini |
18 |
Servizio per l’acquisizione e l’elaborazione digitale di immagini e modelli tridimensionali, e il restauro e la ricostruzione virtuali |
Lecce - Ex Istituto Buon Pastore: C |
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|
7 |
Museo di Zoologia e Museo di Biologia marina |
Catania - Cittadella di via Androne |
19 |
Servizio per le Applicazioni Multimediali |
Lecce - Ex Istituto Buon Pastore: C |
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|
8 |
Orto Botanico ed Herbarium |
Catania - Orto Botanico |
20 |
Museo Storico - archeologico della Università di Lecce |
Lecce - Ex Istituto Buon Pastore: C |
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9 |
Musei di Scienze |
Catania - Ex Casa degli Esercizi Spirituali |
21 |
Museo Papirologico |
Lecce - Ex Istituto Buon Pastore: C |
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10 |
Città della Scienza |
Catania - Ex Casa degli Esercizi Spirituali |
22 |
Museo Naturalistico |
Lecce - Campus Facoltà Scientifiche |
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11 |
Laboratorio di Tecniche non distruttive |
Catania – Dipartimento di Fisica |
23 |
Cantiere - Scuola di Archeologia dell’Università di Lecce |
Lecce - Area Archeologica di Cavallino |
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12 |
Servizio per l’acquisizione e l’elaborazione elettronica della informazione |
Catania - Città Universitaria |
24 |
Centro Nazionale di Ricerca e Servizio per la datazione al radiocarbonio con metodologie nucleari (AMS 14C) |
Brindisi - PASTIS - CNR - CNRSM di Brindisi |
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25 |
Infrastruttura di fruizione e servizi |
Lecce - Ex Istituto Buon Pastore: C |
| Università degli Studi di Catania - Piazza Università, n° 2 - 90124 Catania | |
| Università degli Studi di Lecce - Viale Gallipoli, n° 49 - 73100 Lecce |
| - Giurisprudenza | ||
| - Scienze politiche | ||
| - Lettere e filosofia | ||
| - Medicina e chirurgia | ||
| - Farmacia | ||
| - Chimica | ||
| - Scienze matematiche, fisiche e naturali | ||
| - Agraria | ||
| - Ingegneria | ||
| - Magistero | ||
| - Economia |
| - Beni Culturali | ||
| - Economia | ||
| - Giurisprudenza | ||
| - Ingegneria | ||
| - Lettere e Filosofia | ||
| - Lingue e Letterature Straniere | ||
| - Scienza della Formazione | ||
| - Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali |
7. Durata complessiva del piano| Diagramma dei tempi di realizzazione del piano |
| Iniziative del Piano | I anno | II anno | III anno | IV anno | |||||
| N° | Titolo | 1° sem |
2° sem |
3° sem |
4° sem |
5° sem |
6° sem |
7° sem |
8° sem |
00 |
Edilizia |
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1 |
Biblioteca storica del Seminario Giuridico |
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2 |
Archivio Storico dell’Università di Catania |
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3 |
Archivio Ceramografico |
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4 |
Museo dello Studio |
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5 |
Archeologia |
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6 |
Museo dell’Edificio dei Benedettini |
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7 |
Museo di Zoologia |
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8 |
Orto Botanico ed Herbarium |
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9 |
Musei di Scienze |
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10 |
Città della Scienza |
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11 |
Laboratorio di tecniche non distruttive |
||||||||
12 |
Servizio per l’acquisizione e l’elaborazione elettronica dell’informazione |
||||||||
13 |
Laboratorio Multimediale e Simulazione |
||||||||
14 |
Infrastruttura di Fruizione e Servizio |
||||||||
15 |
Laboratorio e Museo della Rappresentazione |
||||||||
16 |
Biblioteca |
||||||||
17 |
Servizio per l'acquisizione e l'elaborazione elettronica dell'informazione bibliografica e documentaria |
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18 |
Servizio per l'acquisizione e l'elaborazione digitale di immagini e modelli tridimensionali, per il restauro e la ricostruzione virtuali |
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19 |
Servizio per le applicazioni multimediali |
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20 |
Museo Storico-archeologico dell'Università di Lecce |
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21 |
Museo Papirologico |
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8. Impatto sui partecipanti, sul territorio e sulla collettività| Possibilità di coinvolgimento degli studenti (anche organizzati in cooperative) in tutte le fasi, compresa quella di ricerca innovativa mirata al potenziamento dei servizi. | ||
| Possibilità di formazione presso le due Università di nuove professionalità nei settori collegati: | ||
| * | alla gestione del Piano nel suo complesso, | |
| * | alla gestione delle reti, | |
| * | alla prestazione dei servizi specialistici. | |
| Possibilità di rendere fruibile ad un pubblico vasto, sia direttamente (visite nei musei e strutture analoghe) oppure indirettamente attraverso i servizi telematici, un importante patrimonio storico-culturale. | ||
| Possibilità di contribuire direttamente al miglioramento dell'economia locale attraverso la promozione del settore turistico dovuta alla creazione di un nucleo museale e scientifico di sicuro interesse con la valorizzazione del patrimonio storico, scientifico e culturale delle due Università. | ||
| Possibilità di contribuire alla valorizzazione dei centri storici ed al miglioramento del tessuto socio-economico delle città, sia attraverso il recupero e restauro di edifici di notevole valore architettonico, sia attraverso l'indiretta valorizzazione delle aree interessate dagli interventi. | ||
| Possibilità di sviluppare sinergie attraverso la partecipazione | ||
| * | di Enti pubblici di ricerca, quali in primo luogo INFN, ENEA, CNR, etc, | |
| * | di Enti locali ( Comune di Catania, Comune di Lecce, etc). | |
| Possibilità di trasferire alle imprese e/o ad altri organismi i risultati più significativi ed utili delle sperimentazioni connesse con la realizzazione e gestione del Piano (Consorzi Università - Imprese già operanti). | ||