Coordinamento Servizi Informatici Bibliotecari di Ateneo
Università di Lecce
Piano Coordinato
delle Università di Catania e Lecce

Workshop on the applications of new digital imaging technologies
“From 2D to the 3D world”

February 26-28, 2001 - NRC Canada

“3D projects at the SIBA lab”
- Part II -

presentato da
Fabrizio Bergamo

per conto del
Coordinamento SIBA

[English version] [Slides PowerPoint]


Stele n. 1 (Muro Tenente - BR)
I modelli 3D della stele di Muro Tenente e della stele ritrovata a Cavallino sono stati realizzati dal Coordinamento SIBA mediante l'uso dello scanner SOISIC 2000 della MENSI. Le scansioni della stele di Muro Tenente sono state effettuate nell'arco dell'intera giornata del 23 novembre 2000.


L'acquisizione dei punti del manufatto storico è durata complessivamente cinque ore e sono state eseguite due scansioni a differente grado di accuratezza; infatti per l'intera stele il passo di scansione del pennello laser è stato di 1 mm; per la parte superiore sinistra invece, dove è presente un bassorilievo, è stato di 0.3 mm.
L'operazione di triangolazione della nuvola di punti ottenuta dalla scansione è stata effettuata mediante il software 3D-Ipsos della MENSI.



Usando un raggio di interpolazione 1mm è stata generata una superficie costituita da 1.200.000 triangoli.
Mediante l'uso del software PolyWorks della InnovMETRIC sono stati eliminati dal modello tutti i triangoli degeneri e superflui e sono stati riempiti (Fill Holes) i vuoti sulla superficie dello stesso modello causati da una perdita di dati o da una mancata acquisizione da parte dello scanner.
Mediante lo stesso software è stato possibile decimare ulteriormente il numero di triangoli del modello, riducendo così le dimensioni del file. Al modello 3D sono stati poi applicati effetti di smoothing, di relax e di refine con il software GeoMagic Studio della Raindrop.


Il modello 3D finale con texture è stato realizzato mediante il software Alias Wavefront Studio 9.6, grazie al quale lo stesso modello è stato esportato in formato wrml 2, per la sua fruizione su Internet.
Con lo stesso procedimento è stato realizzato anche un modello 3D di un particolare della stele e più precisamente della sola parte superiore sinistra.



Stele n. 2 (Cavallino - LE)
Le scansioni della stele rinvenuta a Cavallino sono state effettuate nell'arco dell'intera giornata del 4 gennaio 2001.


L'acquisizione dei punti del manufatto storico è durata complessivamente 6 ore (slide) e sono state eseguite tre scansioni a differente grado di accuratezza; infatti per le due riprese, da diversa angolazione, dell'intera stele, il passo di scansione del pennello laser è stato di 0.6 mm; per la parte centrale invece, dove è presente un bassorilievo, è stato di 0.3 mm.


Per collimare le tre scansioni sono state inserite nella scena anche le sfere che fanno parte del kit dello scanner SOISIC 2000. Così facendo, l'operazione di collimazione delle viste, effettuata con il software 3D-Ipsos della MENSI, è risultata automatica e veloce.
L'operazione di triangolazione della nuvola di punti, ottenuta dalla scansione, è stata effettuata mediante il software 3D-Ipsos della MENSI.


Usando un raggio di interpolazione 0.6 mm è stata generata una superficie costituita da 270.000 triangoli.
Mediante l'uso del software PolyWorks della InnovMETRIC sono stati eliminati dal modello tutti i triangoli degeneri e superflui e sono stati riempiti (Fill Holes) i vuoti sulla superficie dello stesso modello causati da una perdita di dati o da una mancata acquisizione da parte dello scanner.
Mediante lo stesso software è stato possibile decimare ulteriormente il numero di triangoli del modello, riducendo così le dimensioni del file. Al modello 3D sono stati poi applicati effetti di smoothing, di relax e di refine con il software GeoMagic Studio della Raindrop.


Mediante lo stesso software è stato possibile decimare ulteriormente il numero di triangoli del modello, riducendo così le dimensioni del file. Al modello 3D sono stati poi applicati effetti di smoothing, di relax e di refine con il software GeoMagic Studio della Raindrop.
Il modello 3D finale con texture è stato realizzato mediante il software Alias Wavefront Studio 9.6, grazie al quale lo stesso modello è stato esportato in formato wrml 2, per la sua fruizione su Internet.



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