| Coordinamento Servizi Informatici Bibliotecari di Ateneo Università di Lecce |
Piano Coordinato delle Università di Catania e Lecce |
|
“3D
projects at the SIBA lab”
- Part II -
presentato
da
Fabrizio Bergamo
per
conto del
Coordinamento SIBA
Stele n. 1 (Muro Tenente - BR)
I modelli 3D della stele di Muro
Tenente e della stele ritrovata a Cavallino sono stati realizzati dal Coordinamento
SIBA mediante l'uso dello scanner SOISIC 2000 della MENSI. Le scansioni
della stele di Muro Tenente sono state effettuate nell'arco dell'intera
giornata del 23 novembre 2000.
![]() |
L'acquisizione dei punti del manufatto
storico è durata complessivamente cinque ore e sono state eseguite due scansioni
a differente grado di accuratezza; infatti per l'intera stele il passo di
scansione del pennello laser è stato di 1 mm; per la parte superiore sinistra
invece, dove è presente un bassorilievo, è stato di 0.3 mm.
L'operazione di triangolazione della nuvola di punti ottenuta dalla scansione
è stata effettuata mediante il software 3D-Ipsos della MENSI.
![]() |
|
![]() |
![]() |
|
![]() |
Usando un raggio di interpolazione 1mm è
stata generata una superficie costituita da 1.200.000 triangoli.
Mediante l'uso del software PolyWorks della InnovMETRIC sono stati eliminati
dal modello tutti i triangoli degeneri e superflui e sono stati riempiti
(Fill Holes) i vuoti sulla superficie dello stesso modello causati da una
perdita di dati o da una mancata acquisizione da parte dello scanner.
Mediante lo stesso software è stato
possibile decimare ulteriormente il numero di triangoli del modello, riducendo
così le dimensioni del file. Al modello 3D sono stati poi applicati effetti
di smoothing, di relax e di refine con il software GeoMagic Studio della
Raindrop.
![]() |
|
![]() |
![]() |
|
![]() |
Stele n. 2 (Cavallino - LE)
Le scansioni della stele rinvenuta a Cavallino sono state effettuate nell'arco
dell'intera giornata del 4 gennaio 2001.
![]() |
L'acquisizione dei punti del manufatto storico è durata complessivamente
6 ore (slide) e sono state eseguite tre scansioni a differente grado di
accuratezza; infatti per le due riprese, da diversa angolazione, dell'intera
stele, il passo di scansione del pennello laser è stato di 0.6 mm; per la
parte centrale invece, dove è presente un bassorilievo, è stato di 0.3 mm.
![]() |
Per collimare le tre scansioni sono state inserite nella scena anche le
sfere che fanno parte del kit dello scanner SOISIC 2000. Così facendo, l'operazione
di collimazione delle viste, effettuata con il software 3D-Ipsos della MENSI,
è risultata automatica e veloce.
L'operazione di triangolazione della nuvola di punti, ottenuta dalla scansione,
è stata effettuata mediante il software 3D-Ipsos della MENSI.
![]() |
Usando un raggio di interpolazione 0.6 mm è stata generata una superficie
costituita da 270.000 triangoli.
Mediante l'uso del software PolyWorks della InnovMETRIC sono stati eliminati
dal modello tutti i triangoli degeneri e superflui e sono stati riempiti
(Fill Holes) i vuoti sulla superficie dello stesso modello causati da una
perdita di dati o da una mancata acquisizione da parte dello scanner.
Mediante lo stesso software è stato
possibile decimare ulteriormente il numero di triangoli del modello, riducendo
così le dimensioni del file. Al modello 3D sono stati poi applicati effetti
di smoothing, di relax e di refine con il software GeoMagic Studio della
Raindrop.
![]() |
Mediante lo stesso software è stato possibile decimare ulteriormente il
numero di triangoli del modello, riducendo così le dimensioni del file.
Al modello 3D sono stati poi applicati effetti di smoothing, di relax e
di refine con il software GeoMagic Studio della Raindrop.
Il modello 3D finale con texture è stato realizzato mediante il software
Alias Wavefront Studio 9.6, grazie al quale lo stesso modello è stato esportato
in formato wrml 2, per la sua fruizione su Internet.
![]() |
![]() |